Cose Nostre…

by lacapa

Avevo scritto un post lunghissimo, ed è andato perduto.

Lo riscrivo.

Questo intervento non leggetelo, vi annoierete.

Parlerò delle mie amiche, di quelle persone senza le quali, ormai, non saprei più andare avanti.

Abbiamo fatto insieme l’esperienza del campeggio, a Lipari, ormai due mesi fa. E, da allora, siamo legate in maniera un pò strana, io direi indissolubile.

Dobbiamo cominciare, tra qualche giorno, l’ultimo anno del liceo classico, però siamo assieme soltanto dal primo liceo, ovvero il terzo anno.

Nonostante, negli ultimi anni, abbiamo passato assieme sei ore al giorno, non ci conoscevamo affatto come credevamo. Il campeggio ci ha fatte scoprire l’un l’altra, ci ha fatto capire come siamo davvero. La convivenza. Ventiquattro ore su ventiquattro, dicendoci tutto. Non abbiamo mai litigato, ci siamo raccontate quella parte di noi più sconosciuta, ci siamo confidate, ci siamo supportate reciprocamente nei momenti di pianto, ci siamo tenute la mano in silenzio, abbiamo riposato tutte assieme in un lettone matrimoniale, quando le nostre parole ci arrivavano ovattate per via della stanchezza, del sonno, ci siamo sussurrate quello che non abbiamo mai avuto il coraggio di dire ad alta voce, ci siamo sorrette da ubriache, ci siamo tenute la fronte l’un l’altra vomitando in bagno. Eh si, immagini poco poetiche, è vero. Il tutto annegato nelle nostre risate insensate. Nostre.

Ora siamo affiatate ed unite come poche compagnie [la Compagnia del Pelo, come ci definiamo], e già progettiamo il nostro prossimo viaggio.

Il post-maturità per noi è un must, qualcosa che dobbiamo fare. Purtroppo non tutte insieme: solo noi che ci adattiamo meglio, che sopportiamo di più i disagi.

Perchè vogliamo fare un inter-rail alla nostra maniera.

Andalusia. Arrivare in aero a Cordoba, Sevilla, Malaga o Granada e da una di queste città spostarci in treno, in autobus, in autostop, dormendo in ostello, in campeggio, in stazione. Zaino in spalla e musica nelle orecchie. Senza meta, vivendo tutto alla giornata. "All’avventura".

Sappiamo già che i 600€ che dovremmo racimolare per allora non ci basteranno, ma non vogliamo chiedere troppo ai parents vari, vogliamo sapere di avercela fatta da sole. Non avremo soldi, quindi intendiamo chiedere ospitalità, scappare dai bar senza aver pagato, mangiare fagioli in scatola, lavorare alla giornata, fare l’elemosina…

E’ presto per organizzare adesso quello che faremo a fine Luglio/inizio Agosto, lo sappiamo. Ma non c’è altro momento.

Da Aprile saremo in piena follia-pre-esami, che si tramuterà in follia-nel-bel-mezzo-degli-esami, la quale durerà fino a metà Luglio. Da Gennaio in poi ci organizzeremo il concertone del 1° Maggio a Roma, poi, a partire da Novembre, ci sarà da premere sul consiglio d’Istituto per la scelta delle mete per l’imperdibile gita dell’ultimo anno. Insomma, o adesso, o troppo in ritardo.

Questa vacanza, sarà un pò il nostro saluto, prima di intraprendere tutte strade diverse. L’Università che tanto desideriamo iniziare, sarà la ragione della nostra separazione. Ci sarà chi abbandonerà il proposito di partire perchè mancherà il coraggio di lasciare casa e amici, chi non potrà permetterselo e si rassegnerà a studiare a Catania, depressa, conscia di aver posto una barriera quasi insormontabile tra se stessa e la possibilità di diventare una giornalista affermata, chi volerà via dalla città dov’è nato e si butterà a testa bassa nello studio, per tornare a Pasqua e Natale, desiderando ardentemente di non averlo fatto… E saremo separate.

Io, che sono stata sempre una delle più convinte che abbandonare Catania sia la scelta più sensata per fare carriera [ma le possibilità di mantenermi fuori sono quelle che sono, dunque la vedo dura], comincio a provare un certo magone all’idea di non vederle più.

Intanto, però, cominciamo un pò tutte a sognare una cosa che sappiamo essere quasi impossibile: trasferirci nella stessa città. Insieme, sappiamo di poter affrontare meglio anche le difficoltà economiche.

Roma è, senza dubbio, il centro che ci offrirebbe più opportunità.