Armatevi, si va in battaglia!

by lacapa

E’ guerra!

Che dunque cominci la corsa agli armamenti, che siano diffusi comunicati stampa belligeranti, che sia subito dato il via alla battaglia che sarà ricordata, nei secoli dei secoli, come la peggiore che il popolo italico abbia mai dovuto affrontare. Orsù uomini non più giovani: rispolverate le divise appiattite in armadio, ingaggiate la nonna sarta perchè ve le rattoppi. Orsù donne-mogli di uomini non più giovani: preparate i più gustosi manicaretti di cui siete capaci, fatevi fare una depilazione totale inguinale dall’estetista di fiducia, sicchè i nostri soldati partano col sorriso. Orsù fanciulli dai diciott’anni in su: allontanate la musica dalle vostre orecchie, indossate i pantaloni mimetici che sono passati di moda anni fa, mandate un ultimo sms di congedo alle vostre amate e partite col cuore gioioso. Orsù fanciulle-fidanzate [o aspiranti tali] dei fanciulli dai diciott’anni in su: date loro qualcosa per cui valga la pena tornare indietro, avete capito di che parlo.

E’ guerra.

Questa è l’Italia, non è Sparta. Ma è guerra ugualmente.

Il nemico si trova già sul suolo nostrano, deve essere abbattuto il prima possibile.

Eccola là, l’avversa armata.

Lo schieramento si muove compatto. Le prime file sono occupate dai fanti che gridano minacciosi, all’unisono: IO VETRO LAVARE TE.

Indi, un polverone: la cavalleria. Potenti stalloni sui quali si ergono, fiere e vendicative, le amazzoni d’autostrada. Anch’esse impegnate in un grido di battaglia a dir poco inquietante: CON 30€, SERVIZIO COMPLETO.

Invito, il loro, cui troppi dei nostri non sanno resistere. Disertori.

Ma la sfilata dei terroristi non è ancora conclusa, mancano le colorite retrovie: elmi ed armature dipinti e sgargianti con segni geroglifici difficilmente comprensibili. Parlano una lingua strana, la chiamano hip-hop, eppure non sembrano malintenzionati. Però ci dissero che nemici sono, e nemici devono essere considerati.

 

Però l’esercito tricolore rimasto sulle linee [qualche sparuto milite ignoto che scambia occhiate languide col vicino, in quanto tutto il resto dell’armata è impegnato in un meeting con le amazzoni di cui sopra] non comprende: perchè questo spargimento di sangue?

Il quieto vivere, soldati, il quieto vivere. Tolleranza Zero s’è detto che deve essere, e Tolleranza Zero sarà.

E no, non sto parlando di quel famoso romanzo di Welsh. Parlo dei nostri abili condottieri, che hanno scelto di fare di patron Bossi l’uomo più felice della nazione stivalota.

 Certo. Cacciare i lavavetri, eliminare le prostitute, e bandire i writers, sono le questioni più scottanti di politica interna italiana oggi. Avete ragione, cari sindaci. Come darvi torto?