Incapacity, Censura e Neutralità della Rete

by lacapa

Ci ho provato a cambiare template. Certo, non è che io mi sia messa lì a sistemare tutto, però ci ho provato.

E non ci sono riuscita.

Mi terrò questo, almeno fino al prossimo periodo "mi sento hacker, posso fare di tutto col mio computer super-figo". Non accadrà presto.*

A proposito di hackering. O meglio, a proposito di quello che faccio sulla rete grazie al mio computer.

Perchè scrivete un blog?

La mia risposta a questa domanda sarebbe: perchè posso scriverci tutto quello che voglio [bestemmie comprese]. E, in fondo, ho abbandonato il mio msn space perchè non era concesso pubblicare alcune cose più esplicite di altre.

Ci pensate come sarebbe se fossimo limitati nello scrivere le nostre vaccate? Se qualcuno controllasse i contenuti dei nostri post e decidesse quello che può o meno essere letto? Se non potessimo più avere la libertà di non dire chi siamo, usare pseudonimi, fingerci altri, evitare di firmarci?

Sarebbe CENSURA. Sarebbe la FINE della LIBERTA’ della rete.

Sarebbe.

In Cina E’.

La Internet Society Of China ha firmato un accordo con Msn e Yahoo! affinchè queste ultime si impegnino a ripulire la rete da messaggi considerati illegali. Tradotto: quello che al partito comunista non va bene, non avrà lunga vita su internet.

L’associazione Reporters Sans Frontieres è, logicamente, allarmata: si sta potenzialmente mettendo fine alla blogosfera cinese, almeno a quella anonima e libera da impostazioni di tipo governativo, con la possibilità di trovarsi nuovamente di fronte a violente ondate di repressione politica.

E’ una presa di posizione di Pechino CONTRO la libertà d’espressione.

Ecco la notizia per intero.

Il tutto mi ha lasciata letteralmente senza parole: se c’è una cosa che non riesco proprio a sopportare è la censura.

Il guaio è che non possiamo continuare a credere che, trattandosi di qualcosa che sta avvenendo in Cina, non ci riguardi, poichè la globalizzazione mediatica è la natura stessa di internet.

Discorso simile può essere fatto per la neutralità della rete. Se il Congresso americano non bloccherà immediatamente quella boiata pazzesca che è il modello Internet a due velocità, potremo presto trovarci con una connessione che ci impedisce di entrare in alcuni siti e ci indirizza verso altri. Gli operatori telefonici si assicurerebbero nuovi profitti derivanti dalla portata della loro banda, affossando così i piccoli editori indipendenti che non potrebbero sostenere i costi di connettività aggiuntivi [costi che sono bruscolini per le grandi aziende del web]. Google e Microsoft sono in prima linea per salvaguardare i diritti dei propri utenti, ma le loro pressioni sembrano non avere avuto, fino ad ora, alcun effetto sul parlamento federale di Washington DC.

Mi domando: per quanto tempo ancora Internet sarà un’isola felice?

[*Rettifico: il periodo è arrivato prima di quanto pensassi. Il risultato è questo nuovo template molto simile a quello precedente, in barba alla mia voglia di cambiamento – su quest’ultima si potrebbero scrivere romanzi interminabili. Spero di non aver irrimediabilmente modificato la vita di qualcuno. Spero.]