Eccomi indietro

by lacapa

Le ferie sono finite e definirle soddisfacenti mi sembra un pò pochino.

Scriverei per ore e ore e ore. Vi racconterei della casa lasciata sporca per giorni, delle dormite tutte insieme in un letto solo per la poca voglia di mettere le lenzuola negli altri, dei pranzi inesistenti, del sole in topless, del bagno alle quattro del mattino, dei guardoni, del ventisettenne che non faceva altro che chiedermi di uscire, del tredicenne torinese più figo di molti ventenni catanesi, delle sbronze, delle canne, delle serate in discoteca, delle notti a guardare le stelle, delle albe vissute attimo dopo attimo, delle canzoni cantate a squarciagola con l’accompagnamento di chitarra e bongo, degli abbracci di sclero con le amiche, del gommone da Lipari a Panarea in versione "profughi", di quell’autobus sbagliato che invece di portarci alle Cave di Pomice ci ha portate alle Spiagge Bianche facendoci incontrare quei ragazzi simpaticissimi, dei momenti in cui a furia di ridere si piangeva, delle veglie con quel sorriso insensato sulle labbra e l’occhio languido [che non sto qui a spiegare], dei trip mentali miei e delle altre, della doccia calda all’alba, delle migliaia di fotografie, del giro in lapa a metà che avremmo dovuto fare, di quella scritta su un muro – con la data sbagliata – che tanto ci ha fatte ridere ed essere nostalgiche, delle quasi-lacrime durante l’ascolto di quella canzone che è stata la colonna sonora di una settimana fantastica.

Eccola, la canzone:

Donna Cannone_Francesco De Gregori

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l’azzurro della tenda
nell’azzurro io volerò
quando la donna cannone
d’oro e d’argento diventerà
senza passare per la stazione
l’ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell’enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s’incamminò
tutti chiusero gli occhi
l’attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via